Francesco Rinaldi & figli

Dove batte il cuore del Barolo

La storia della Francesco Rinaldi è nata qui, nella cantina appoggiata sulla collina Cannubi, la più famosa della zona del Barolo, dove i terreni di tipo Elveziano e Tortoniano, tipici dell’area, si uniscono, e danno all’uva Nebbiolo caratteristiche uniche che si riscontrano solo lungo questa lingua di terra che sembra unire tutte le sottozone di produzione.

E da quella cantina originaria con le “volte a botte”, negli anni, si è passati a valorizzare sempre di più il lavoro iniziato da Giovanni e proseguito dai discendenti, con ampliamenti negli anni ’60, ad opera di Luciano e Michele, figli di Francesco Rinaldi. La tradizione della lavorazione in cantina, si è unita in modo equilibrato alla tecnologia necessaria per ottimizzare il lavoro e conservare le peculiarità del vino. La concezione di una cantina moderna si sposa con quel sapore antico, fatto di meditazione: dai reparti pigiatura e fermentazione, dove l’uva diventa vino in una continua e veloce trasformazione, si passa alle “sale del silenzio”, ricavate sottoterra, a contatto con la collina. Qui le botti di Rovere di Slavonia accolgono il Barolo per il ciclo di invecchiamento: è qui che si fa la storia di un grande vino, è qui che batte il cuore della Francesco Rinaldi.

Una cantina dove si respira tutta la passione di famiglia, concentrata sulla valorizzazione della terra del Barolo. La zona imbottigliamento e magazzino sono presenti ad Alba: anche qui per una felice intuizione di Francesco. Negli anni ’30 il treno era il mezzo più utilizzato.

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I Cannubi al centro dei crü

Barolo, Castiglione Falletto, La Morra. Tre Comuni tra i più importanti della zona del Barolo, tre luoghi dove il Nebbiolo si esprime al meglio nei profumi e nel sapore, frutti di un terreno formato da elementi unici. Non una scelta casuale per la Cantina Francesco Rinaldi: i vigneti, ereditati o acquistati in seguito, rappresentano le tre facce del territorio di produzione del Barolo. I vini riassumono la preziosità della terra: si va dai terreni compatti e marnosi del periodo Elveziano nel Comune di Castiglione Falletto, a quelli più argillosi del periodo Tortoriano presenti a La Morra. Ed a Barolo si trova il perfetto equilibrio, proprio sul versante dove sorge la cantina: ai Cannubi il calcare, l’argilla, la sabbia si fondono in un impasto perfetto che dona equilibrio, armonia, colore, profumi e sapori che ricordano tutta la zona del Barolo. I vitigni coltivati sono il Nebbiolo, la Barbera d’Alba ed il Dolcetto d’Alba